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Un amore che nasce all’improvviso quello di Antonella Bonaffini per la pittura. Comincia ad  usare tele e pennelli dopo il grande dolore causato dalla morte del padre. Era il 2007 quando tradurre sensazioni e sofferenza con i colori diventa un’urgenza alla quale deve dar voce.

“Ho iniziato a dipingere di notte, era quello per me il momento più pesante da sopportare. Mi hanno definita la pittrice del buio….anche i miei lavori erano quasi tutti su base nera” racconta l’artista. Il tempo comunque ha cambiato il modo di affrontare la sofferenza ed Antonella si è aperta al colore, alla luce.

L’arte è ormai parte fondamentale della sua giornata scandita dagli orari del lavoro in banca. Anche se non vive di pittura Antonella Bonaffini non dipinge per hobby.  Da “Il Messaggero

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A love that springs into existence to Antonella Bonaffini for painting . Begins to use canvases and brushes after the great pain caused by the death of her father . It was 2007 when translating feelings and suffering with the colors becomes an urgency which must give voice .

” I started painting at night , was for me the heaviest moment to bear. They have called me the painter of the dark. …. even my works were almost all on black base , “says the artist . However, with time she learned to face suffering and Antonella opened color, light.

Art is now a fundamental part of her day punctuated by the working hours in the bank . Although not live by Antonella Bonaffini painting she does not paint as a hobby . From ” Il Messaggero

 

 

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